IT Security
Safety vs. security: qual è la differenza?
12 luglio 2023, Franz Braun


Con le migliaia di attacchi cibernetici che colpiscono ogni giorno aziende e attività di ogni tipo, il problema della sicurezza IT è diventato ormai di grande attualità. In questo ambito, però, si continua spesso a confondere due termini: security & safety. Ma qual è la differenza?
Safety vs. security - In sintesi
- “Security” e “safety” sono due parole inglesi, frequentemente citate in relazione a operazioni IT e OT, entrambe spesso tradotte genericamente in italiano con “sicurezza”. Attenzione, però, perché questi due termini non sono sinonimi.
- “Security” si riferisce genericamente alla protezione dei sistemi e dei dati IT e OT da accessi non autorizzati e da un uso improprio. Questo termine, quindi, è associato a un concetto di sicurezza “logica”.
- “Safety”, invece, riguarda essenzialmente la protezione dei dati e delle informazioni da possibili perdite effettive dovute ad incidenti o calamità.
L’Industria 4.0 non si riferisce unicamente alla convergenza tra i sistemi IT tradizionali, di tecnologia operativa (OT) e ambienti IT industriali controllati dai computer, (si apre in una nuova scheda) ma ha portato anche alla corrispondenza semantica dei termini “security” e “safety” nei contesti informatici. È comunque importante riconoscere che i due termini non sono intercambiabili. Chiarire il loro significato nei diversi contesti non è utile solo per finalità semantiche o accademiche, ma, soprattutto, aiuta a favorire una migliore comprensione di ciascun termine in ambito pratico.
Security
La Security è una parte essenziale di ciascun ambiente e sistema IT. Solitamente, il termine indica le misure atte a proteggere l’hardware, le applicazioni e la proprietà intellettuale da:
- accessi non autorizzati a informazioni, sistemi e soluzioni sensibili
- divulgazione non autorizzata di dati e informazioni aziendali
- utilizzo non autorizzato di informazioni, sistemi e soluzioni proprietari
Le informazioni possono riguardare know-how tecnico, processi, metodi di produzione, codici sorgente di software e tanto altro ancora. In questi contesti, la riservatezza e la tutela dei dati assumono un ruolo molto importante. Gli interventi di “messa in sicurezza” delle informazioni includono pratiche comuni come aggiornamenti software, scansione delle vulnerabilità, password sicure, autenticazioni multifattore e biometriche, e così via. Tutto questo rientra, in sintesi, nel concetto di “security”.
Safety
Il termine “safety”, d’altra parte, indica la protezione dalla perdita accidentale o da una gestione inappropriata in un'accezione più “fisica”. In questo ambito, le misure di prevenzione includono la tutela delle informazioni, dei dati o delle soluzioni da eventi avversi come alluvioni o incendi. Un esempio in questo senso può riguardare una soluzione di backup geograficamente distinta dal sistema di produzione.
Security vs. Safety: un esempio concreto
Un esempio illuminante sulla differenza tra security e safety ci è fornito da un contesto diverso da quello informatico e riguarda un incendio verificatosi nel 2008 agli Universal Studios, vicino a Los Angeles (si apre in una nuova scheda). Un articolo apparso nel 2019 nel New York Times, intitolato, “The Day the Music Burned” (si apre in una nuova scheda), (“Il giorno in cui la musica è bruciata”), riportava che l’incendio aveva distrutto un numero stimato di 118.000-175.000 registrazioni master audio da fonti primarie e originali di quasi 900 fra i musicisti più noti o importanti dell’epoca moderna, a partire dai primi anni del ‘900. La Universal Music Group e alcuni degli artisti interessati contestarono i dati, ma, in ogni caso, un gran numero di registrazioni, alcune delle quali storiche e insostituibili, era comunque andato irrimediabilmente perduto. Anche se gli archivi dell’UMG erano situati in una struttura sicura sotto il profilo della “security”, la loro “safety” era stata compromessa.
IT e OT: insieme
Non si tratta di avere una preferenza per la “safety” o la “security”. In realtà, la necessità di operazioni affidabili è un’esigenza comune sia ai contesti IT che OT. Entrambi, infatti, devono essere protetti da accessi non autorizzati, con l’impiego di varie misure, quali, ad esempio:
- monitoraggio costante dei sistemi per individuare attività inconsuete in fase iniziale.
- aggiornamento regolare di tutti i sistemi IT e OT, con l’obiettivo di ovviare rapidamente e automaticamente alle lacune della sicurezza attraverso l’impiego di soluzioni di Unified Endpoint Management (UEM).
- applicazione coerente di policy di regolamentazione della configurazione e della manutenzione di applicazioni, dispositivi e diritti di accesso. L’UEM è uno strumento molto utile in questo ambito.
- backup regolari e correnti di tutti i dati e di tutte le applicazioni IT e OT.
L’impiego sempre più diffuso di dispositivi mobili e di archiviazione portatile, come i drive USB, richiede misure sia di safety che di security. I sistemi e i dati devono essere assolutamente protetti con una password sicura e crittografati con strumenti come BitLocker. In caso contrario, un problema di safety, quale ad esempio la perdita o il furto di un computer portatile, si trasformerà rapidamente in una questione di security.
In conclusione, le aziende possono garantire la security e la safety dei loro ambienti IT e OT solo quando entrambi gli aspetti sono contemplati dalle policy di protezione.
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